Dal 2009 è attivo presso la Coldiretti uno sportello per affrontare le problematiche energetiche delle imprese associate.
Attivato con un contributo della Camera di Commercio lo sportello è diventato in breve tempo il punto di riferimento per le aziende del settore agricolo interessate al tema del fotovoltaico; tema particolarmente interessante alla luce di quanto contenuto nella circolare n°32/E dell’Agenzia delle Entrate del luglio 2009 : la produzione di energia fotovoltaica derivante dai primi 200 KW di potenza nominale complessiva, si considera in ogni caso connessa all’attività agricola.
La produzione di energia fotovoltaica eccedente i primi 200 kWp di potenza nominale complessiva, può essere considerata connessa all’attività agricola nel caso il volume d’affari derivante dalla stessa (esclusa la produzione di energia fotovoltaica) sia superiore al volume d’affari della produzione di energia fotovoltaica eccedente i 200 KW (senza tenere conto degli incentivi erogati per la produzione di energia fotovoltaica); in alternativa, entro il limite di 1 MWp per azienda, per ogni 10 kWp di potenza installata eccedente il limite dei 200 kWp, l’imprenditore deve dimostrare di detenere almeno 1 ettaro di terreno utilizzato per l’attività agricola. Ad esempio, se l’imprenditore ha installato un impianto di potenza pari a 1 MWp (1.000 kWp), dovrà coltivare almeno 80 ettari di terreno. Si tratta di opportunità decisamente molto interessanti.
Per fornire una qualificata attività di consulenza ai propri associati, Coldiretti ha chiesto il supporto alla partecipata Servitec Srl.
Servitec inquadra il tema nello specifico contesto aziendale e poi esegue un’analisi tecnico-economica delle varie offerte ricevute supportata anche dai dati di prestazionali del proprio impianto, in funzione al Point dal 2004. Vengono elaborati e discussi una serie di indicatori economici: il valore attuale netto, l’indice di profitto, il tempo di ritorno attualizzato e il tasso di rendita del progetto.
La consulenza termina con l’analisi di sensibilità sui parametri che l’azienda ritiene maggiormente critici e con il suggerimento di una condotta commerciale in sede di trattativa.